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LA VITA DEL CARBONAIO -•    LA CARBONAIA •    IL CARBONE

La prima operazioni che veniva eseguita appena arrivati nei boschi erano il taglio del legname, che veniva poi trasportato ai  bordi della piazzola circolare su cui sarebbe sorta la carbonaia: le impervietà del terreno spesso  rendevano il trasporto a spalle l’unica via per portare a destinazione il legname tagliato.
Venivano raccolti tutti i rami e la ramaglia con diametro superiore ai 3 cm: il carbonaio tagliava poi i rami più lunghi per renderli tutti della stessa lunghezza, 1 metro e 20 circa, e poi separava i più fini dai più grossi.
Una volta livellata la piazzola di terreno, si procedeva all’allestimento della carbonaia: al centro veniva piantato un tronco di qualche metro d’altezza che avrebbe funto da guida per i pezzi di legna disposti uno in fianco all’altro, ma anche per mantenere un foro di comunicazione tra la base ed il vertice della carbonaia.
I pezzi di legna venivano disposti dai più sottili ai più grossi, fino ad ottenere una catasta circolare di forma conica con raggio base di 3-4 metri e un altezza di 2-2,5 metri: ogni fessura possibile tra i pezzi di legna andava meticolosamente otturata: successivamente l’intera catasta veniva ricoperta di fogliame, felci e sterpaglie e quindi con del terriccio: quest’ultimo formava uno strato esterno molto compatto e aveva uno spessore di circa 20 cm alla base del cono e circa 20 cm all’apice.
In tal modo l’intera catasta diveniva una camera di combustione completamente isolata dall’ossigeno.






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